Tompoma, al debutto, non si accontenta degli slogan e dà il via ai test scientifici.

Da oltre 4 mesi sono iniziati i Test scientifici a tappeto su tutta la gamma prodotti di Tompoma, che si presenta all’ Exposanità di Bologna col preciso intento di stupire. ‘Guai a chiamarle semplici stampelle’, ci ammoniscono gli uomini del team, “i nostri prodotti sono di un livello qualitativo mai visto prima; un livello talmente alto da necessitare di una validazione scientifica vera e propria che sgomberi il campo da qualsiasi dubbio interpretativo”. Ognuno dei modelli in commercio è stato sottoposto a prove che vanno ben oltre le normali prescrizioni. Dal carico statico massimale, con picchi di 800 kg, al milione di schiacciamenti consecutivi con carichi dai 150 ai 250 Kg a seconda dei modelli, alle prove di resistenza e tenuta dei puntali in gomma, fino ai test di abrasione sulle finiture superficiali e sulle vernici. Nonostante le fasi cruciali della lavorazione, fusione e saldatura in primis, siano affidate a professionisti del settore, altamente qualificati e certificati, non poteva mancare il test in vero, a garanzia della perfezione di tali processi. Queste sembrano modalità più in linea con i protocolli della NASA piuttosto che di una ditta di ausili ortopedici ma, “I più severi dobbiamo essere noi” spiega Renato Brignone, presidente di Tompoma, “se vogliamo poter comunicare i nostri punti di forza con il massimo entusiasmo e senza alcun timore di essere smentiti”.

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